Si parte dal centro per l’impiego della propria Regione, che può inserirti nel programma GOL e indicarti i corsi finanziati con fondi pubblici. Con 18-59 anni e un ISEE familiare fino a 10.140 euro c’è anche il Supporto per la formazione e il lavoro, 500 euro al mese. Il Fondo Nuove Competenze lo chiedono le aziende.
Non esiste un bando nazionale “per over 50” valido ovunque. Esistono strumenti diversi, con requisiti diversi, e la fatica sta nel capire quale ti riguarda. Abbiamo letto le pagine ufficiali del Ministero del Lavoro il 7 ottobre 2026: ecco cosa dicono, strumento per strumento.
Esiste un programma di corsi gratuiti riservato agli over 50?
Dalle fonti che abbiamo letto, no. Nel programma GOL la soglia dell’età compare a 55 anni: i “lavoratori maturi (55 anni e oltre)” sono una delle categorie fragili o vulnerabili. Sotto i 55 si entra da un’altra porta, e non è uno svantaggio, come vedremo.
Zero scorciatoie, quindi. Ma tre strade vere. Eccole.
Come ci si arriva con il programma GOL?
GOL è l’offerta di servizi per il lavoro finanziata dal PNRR, di cui parliamo nella guida cos’è il programma GOL e chi può accedere. Per un disoccupato over 50 le porte sono più d’una:
- sei un disoccupato che percepisce NASpI o Dis-Coll (la scheda ministeriale non indica limiti di età);
- sei disoccupato da almeno sei mesi, senza sostegno al reddito;
- hai 55 anni o più, e rientri tra i lavoratori maturi;
- sei un autonomo che ha cessato l’attività o ha redditi molto bassi.
Il Ministero lo ripete, e lo scrive chiaro: GOL non è un programma cui iscriversi. Si va dal servizio per il lavoro regionale, si fa la profilazione e si firma il patto di servizio. Sarà l’operatore a indicare uno dei cinque percorsi: reinserimento, aggiornamento, riqualificazione, lavoro e inclusione, ricollocazione collettiva.
C’è un limite da conoscere. Il 30 giugno 2026 è la data di conclusione dell’azione PNRR, e la disponibilità di corsi dipende oggi dagli avvisi regionali ancora aperti. Chiedilo subito, al primo colloquio. Non dopo.
Cos’è il Supporto per la formazione e il lavoro?
È una misura di attivazione al lavoro istituita dal decreto-legge 48/2023, in vigore dal 1° settembre 2023 e modificata dalla legge di bilancio 2025. Secondo la pagina del Ministero del Lavoro è utilizzabile dai singoli componenti dei nuclei familiari:
- di età compresa tra 18 e 59 anni;
- con un ISEE familiare non superiore a 10.140 euro annui;
- che non hanno i requisiti per l’Assegno di inclusione.
L’indennità di partecipazione è di 500 euro al mese, per un massimo di 12 mensilità, prorogabili di altri 12 se stai ancora frequentando un corso. La domanda si fa online, con le stesse modalità dell’Assegno di inclusione, e la firma del patto di attivazione digitale sulla piattaforma SIISL. Nel patto vanno indicate almeno tre agenzie per il lavoro o enti autorizzati.
Attenzione alle incompatibilità: la misura non si cumula con l’Assegno di inclusione né con altri strumenti pubblici di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria. Chi percepisce NASpI, in pratica, dovrà valutare quale strada gli conviene, e conviene chiederlo al servizio per il lavoro. Il limite dei 59 anni esclude chi ne ha compiuti 60. Fine.
Il Fondo Nuove Competenze serve a una persona?
No. Ed è l’equivoco più comune. Il Fondo Nuove Competenze è un avviso rivolto ai datori di lavoro privati che hanno sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro per fare formazione ai propri dipendenti. Il contributo va all’impresa, calcolato sul costo del lavoro del personale coinvolto. Le domande della terza edizione si sono aperte il 10 febbraio 2025 e chiuse il 10 aprile 2025.
Una persona senza lavoro può entrarci solo di riflesso: la pagina del Ministero precisa che il Fondo permette alle imprese di coinvolgere disoccupati selezionati in precedenza per assumerli a conclusione del percorso formativo. Abbiamo riletto due volte questa formula, perché è la più fraintesa: non è un corso a cui si accede, è un’assunzione condizionata alla selezione dell’azienda. Se vuoi sapere se è aperta una nuova edizione, guarda la pagina del Fondo sul sito del Ministero.
E i fondi interprofessionali?
Finanziano la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti, e a presentare il piano è l’azienda: per un disoccupato non sono una via diretta. Se però nel tuo patto di servizio rientra un corso, la pagina del Ministero sul Supporto precisa che i progetti possono essere erogati anche da soggetti accreditati dalle Regioni, da fondi paritetici interprofessionali e da enti bilaterali. Come funziona dal lato azienda lo spieghiamo nelle 10 domande sui fondi interprofessionali.
Cosa fare in concreto, nell’ordine
Quattro passi. Niente di più.
- Prendi un appuntamento con il centro per l’impiego, dal sito della tua Regione, e chiedi se il programma GOL è aperto per te e con quali avvisi.
- Calcola l’ISEE del nucleo: se rientri nella soglia e hai meno di 60 anni, chiedi del Supporto per la formazione e il lavoro.
- Per le competenze digitali di base chiedi dell’e-learning gratuito del Ministero, EDO, rivolto ai cittadini inseriti nel programma GOL: rilascia un’attestazione utile per il curriculum.
- Prima di iscriverti a qualsiasi corso fuori da questi canali, controlla chi lo eroga: la guida corsi online gratuiti: sono validi? spiega come.
Per un elenco di risorse gratuite non legate ai fondi pubblici trovi la guida ai 50 corsi gratuiti. Le regole su età, ISEE e importi sono cambiate più volte dal 2023 e possono cambiare di nuovo: verifica sempre alla fonte, sulla pagina del Ministero del Lavoro sul Supporto per la formazione e il lavoro.
Domande frequenti
A 52 anni posso accedere al programma GOL?
Sì, se rientri in una delle categorie previste: per esempio disoccupato da almeno sei mesi, percettore di NASpI o Dis-Coll, oppure lavoratore autonomo con redditi molto bassi. La soglia di 55 anni riguarda solo la categoria dei lavoratori maturi.
Se ho più di 59 anni posso chiedere il Supporto per la formazione e il lavoro?
Secondo la pagina del Ministero la misura è destinata ai componenti dei nuclei familiari di età compresa tra 18 e 59 anni, quindi no. Per i 60 anni e oltre resta la strada del centro per l’impiego e del programma GOL, dove la scheda ministeriale non indica un limite massimo di età.
Posso chiedere io il Fondo Nuove Competenze?
No. Il Fondo finanzia i datori di lavoro privati che hanno sottoscritto accordi collettivi per la formazione del personale. La persona non presenta domanda.
I corsi per disoccupati sono pagati?
Dipende dallo strumento. Il Supporto per la formazione e il lavoro prevede un’indennità di 500 euro al mese per chi partecipa alle attività. Per i corsi del programma GOL le fonti ministeriali che abbiamo letto non indicano un compenso: chiedilo al centro per l’impiego.
E tu, in quale di queste tre situazioni ti riconosci oggi: senza sostegno al reddito, con la NASpI o con un ISEE basso?
Scarica la guida in PDF: Corsi gratuiti per disoccupati over 50: come trovarli? (PDF)
