GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, è la riforma PNRR delle politiche attive del lavoro: non un corso a cui iscriversi, ma servizi che partono dalla presa in carico del centro per l’impiego e possono portare a un corso. Vi accedono, tra gli altri, percettori di NASpI, disoccupati da sei mesi e lavoratori fragili.
Detta così sembra chiara. Non lo è. Il programma ha cambiato fase più volte e nel 2026 ha raggiunto la sua data di chiusura europea. Abbiamo letto le pagine del Ministero del Lavoro e gli atti regionali il 7 ottobre 2026: qui trovi cosa dicono, con la data di ogni fonte, e cosa invece non siamo riusciti a verificare.
Che cos’è il programma GOL?
È una azione di riforma della Missione 5, Componente 1, Riforma 1.1 del PNRR, intitolata “Politiche attive del lavoro e formazione”, finanziata con i fondi europei Next Generation EU. L’ha adottata il decreto del Ministero del Lavoro del 5 novembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 306 del 27 dicembre 2021. La finalità, secondo la Regione Lazio, è ridisegnare i servizi per il lavoro con percorsi personalizzati di ingresso o reingresso nel mercato e percorsi di qualificazione, riqualificazione o aggiornamento.
La gestione è regionale. Ogni Regione ha un proprio Piano attuativo regionale, approvato dal Ministero, e lo aggiorna: il Lazio, per esempio, con la delibera del 12 marzo 2026, n. 133. Per questo i tempi e i corsi cambiano da un territorio all’altro. Sempre.
Chi può accedere al programma GOL?
La pagina “A chi si rivolge” del Ministero del Lavoro elenca sei gruppi:
- lavoratori in ammortizzatori sociali con il rapporto di lavoro in corso;
- disoccupati che percepiscono NASpI o Dis-Coll;
- beneficiari di sostegno al reddito;
- lavoratori fragili o vulnerabili: giovani Neet sotto i 30 anni, donne in condizioni di svantaggio, persone con disabilità, lavoratori maturi di 55 anni e oltre;
- disoccupati senza sostegno al reddito, da almeno sei mesi, e altri lavoratori con minori opportunità occupazionali, compresi gli autonomi che cessano l’attività o hanno redditi molto bassi;
- lavoratori con redditi molto bassi, sotto la soglia di incapienza fiscale.
Una precisazione che il testo del Ministero mette in chiaro: GOL non è un programma cui iscriversi. Per partecipare bisogna rivolgersi ai servizi per il lavoro regionali.
Quali sono i cinque percorsi GOL?
Il Ministero ne descrive cinque, quattro per singole persone e uno per gruppi di lavoratori di aziende in crisi. Li assegna l’operatore del centro per l’impiego dopo la profilazione, cioè un colloquio guidato da un questionario e da una check-list, più i dati inseriti nel Portale per le politiche attive del lavoro.
- Reinserimento lavorativo, per chi è più vicino al mercato: orientamento e intermediazione.
- Aggiornamento (upskilling), per chi ha competenze spendibili ma è più lontano: formazione breve e professionalizzante.
- Riqualificazione (reskilling), per chi ha competenze non adeguate: formazione più approfondita.
- Lavoro e inclusione, per bisogni complessi, con la rete dei servizi sociali e sanitari.
- Ricollocazione collettiva, per i lavoratori di una stessa azienda in crisi.
Il corso, quindi, non è un diritto automatico. Niente automatismi. È l’esito possibile di una valutazione. A due persone con lo stesso titolo di studio può essere proposto un percorso diverso.
Il programma GOL è ancora attivo nel 2026?
Dipende. Da cosa si intende per “attivo”: ecco le date, tutte tratte dal sito del Ministero del Lavoro:
- al 31 dicembre 2025 l’Italia ha raggiunto i target concordati con la Commissione europea: 3.076.507 beneficiari rendicontati contro l’obiettivo di 3 milioni (comunicato del 28 maggio 2026);
- il decreto del 4 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2026, ha ripartito le risorse PNRR 2024-2026 tra le Regioni e fissato un nuovo target al 30 giugno 2026: 200mila persone formate (pagina del 6 febbraio 2026);
- il 30 giugno 2026 è la “data di conclusione dell’azione PNRR”: i primi dati del 23 luglio 2026 parlano di 4,3 milioni di persone prese in carico e 1.056.403 formate contro le 800mila previste;
- il 28 luglio 2026 il Ministero ha incontrato gli assessori regionali al lavoro: si è parlato di continuità finanziaria per le misure che hanno funzionato e della programmazione europea 2028-2034.
Cosa significa, in pratica? Che la riforma finanziata dal PNRR ha chiuso il suo ciclo. Questo è certo. Non abbiamo trovato, alla data di lettura, un atto nazionale che dichiari il programma terminato o lo sostituisca con uno nuovo, e nemmeno una scadenza unica valida per tutti. Quello che riceve una persona oggi dipende dagli avvisi regionali ancora aperti.
Nella nostra esperienza di lettura di queste fonti, il punto che si perde per primo è proprio questo: le notizie parlano di “target raggiunti”, mentre a chi cerca un corso interessa se il centro per l’impiego della sua Regione ha un percorso disponibile adesso. Due domande diverse. Due risposte diverse.
Come si entra nel programma?
Il passaggio obbligato è il servizio per il lavoro regionale. Tre mosse. In quest’ordine:
- contatta il centro per l’impiego della tua provincia, dal sito della tua Regione, e chiedi se il programma GOL è ancora operativo per il tuo caso;
- fai la profilazione e firma il patto di servizio: è lì che viene scelto il percorso;
- chiedi quali enti di formazione accreditati hanno corsi aperti e quali sono gratuiti per te.
Semplice. Non scontato.
Per le competenze digitali di base il Ministero ha messo a disposizione una piattaforma di e-learning gratuita, EDO, destinata ai cittadini inseriti nel programma, ai disoccupati e agli utenti dei centri per l’impiego: al termine del percorso si ottiene un’attestazione utile per il curriculum.
Come si distingue GOL dalla formazione finanziata per i dipendenti?
GOL parla a chi è senza lavoro o ha un lavoro fragile. La formazione dei dipendenti occupati passa invece dai fondi interprofessionali, e a chiederla è l’azienda: la differenza è spiegata nelle 10 domande sui fondi interprofessionali. Se invece vuoi capire quali certificati hanno peso, leggi la guida alle certificazioni gratuite riconosciute. E se hai più di 50 anni, c’è un approfondimento dedicato: corsi gratuiti per disoccupati over 50.
Le norme sulle politiche attive cambiano spesso, e cambiano anche da Regione a Regione. Verifica sempre alla fonte, cioè sul sito del Ministero del Lavoro (pagina GOL: a chi si rivolge) e su quello della tua Regione.
Domande frequenti
Posso iscrivermi a GOL da solo, online?
No. Secondo il Ministero del Lavoro GOL non è un programma cui iscriversi: bisogna rivolgersi ai servizi per il lavoro regionali, che fanno la presa in carico e indicano il percorso.
Chi ha 55 anni o più può partecipare?
Sì, rientra tra i lavoratori fragili o vulnerabili, insieme a giovani Neet, donne in condizioni di svantaggio e persone con disabilità. Chi ha meno di 55 anni può comunque entrare per un’altra via, per esempio come disoccupato da almeno sei mesi o percettore di NASpI.
I percorsi sono gratuiti?
I percorsi sono finanziati con risorse pubbliche, assegnate alle Regioni con il decreto del 4 dicembre 2025. Se un corso specifico abbia costi a tuo carico lo stabilisce l’avviso della tua Regione: chiedilo per iscritto al centro per l’impiego prima di firmare.
Il programma è finito il 30 giugno 2026?
È finita l’azione PNRR, con i target europei. Il Ministero, il 28 luglio 2026, ha parlato di garantire continuità alle misure più efficaci e di programmare il periodo 2028-2034, ma non abbiamo trovato una proroga nazionale unica. Controlla gli avvisi aperti nella tua Regione.
E tu, hai già chiesto al centro per l’impiego della tua provincia quale percorso risulta aperto oggi?
Scarica la guida in PDF: Cos’è il programma GOL e chi può accedere ai corsi? (PDF)
Fonti
- pagina GOL: a chi si rivolge (lavoro.gov.it)
